Se le Ferrari avevano trainato nel 2005 e 2006 gli investimenti passionali dei nuovi ricchi cinesi, nel 2009 i ricchi hanno complessivamente acquistano meno oggetti di lusso che nel passato e per di più con un atteggiamento più da investitore che da collezionista.
Quello che emerge da queste statistiche è che effettivamente si è continuato a guardare e a comprare l'oggetti di lusso ma dando priorità a quelli che possono dare un potenziale ritorno. L'anno scorso, per esempio, si è verificato un calo del 45% delle vendite degli yacth a livello globale.
L'arte resta un comparto essenziale per gli investimenti, tanto è vero che rapprenta il 22% degli acquisti fatti per passione a livello globale. Nel 2009 le vendite all'asta di oggetti d'arte sono scese negli Stati Uniti e in Inghilterra rispettivamente di oltre un miliardo. Tuttavia nei primi mesi del 2010 c'è stata una ripresa. Il mercato dell'arte in Cina cresce rigoglioso con redditi delle case d'asta in aumento del 25%, toccando quota 380 milioni di dollari.
Se i gioelli e le pietre preziose sono il secondo maggiore comparto di interesse, in realtà cresce la vendita di monete, mobili antichi e cimeli e oggetti da collezione come vini, oggetti d'antiquariato soprattutto per il loro potenziale a generare utili.
mercoledì 23 giugno 2010
Arte, vini e oggetti d'antiquariato: gli investimenti per passione
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